Quel Babbo venduto (classico natalizio Peanutsiano)

Praticamente 50 anni fa (era il 17 dicembre 1961), una delle più celebri discussioni sulle derive – capitalistiche – del Natale nella storia del fumetto [click = zoom]:

Annunci

Hergé sapeva dipingere (ma anche no)

Il grande autore di Tintin fu anche, segretamente, un pittore.

Sul “segretamente” bisogna intendersi: che realizzasse tele è sempre stata cosa nota. Ma nessuno (o quasi) ha mai avuto occasione di vederle. Per volontà dello stesso Hergé: in buona sostanza, non si sentiva all’altezza.

Il grande fumettista – mi ripeto, sì – e collezionista d’arte (fra cui opere di Warhol, Fontana, Noland, Poliakoff, Lichtenstein) fu quindi anche un esempio da manuale di “pittore frustrato”, per dirla senza girarci troppo intorno.

Ma ecco una notizia:

Una di esse è stata messa in vendita il 22 maggio 2011 à Namur. Jean-Marc Thévenet, curatore della mostra Une autre histoire : bande dessinée, l’œuvre peint ha colto l’occasione e ha ottenuto dall’acquirente di prestare l’opera « 6-63 » (la sesta dipinta nel 1963) alla Cité internationale de la bande dessinée et de l’image.

Per la prima volta, durante il prossimo festival di Angouleme, sarà quindi possibile al pubblico vedere una delle sue 40 tele. Ovvero questa:

Senza girarci troppo intorno: per Angouleme 2012, un evento nell’evento.

Il Salgari che attendiamo

A fine febbraio sarà nelle librerie uno dei fumetti italiani più attesi del 2012. Almeno dal sottoscritto.

una bozza del frontespizio

la copertina definitiva

Sweet Salgari è una ricostruzione emotiva e sontuosa – o così mi è parso guardando alcune tavole nei mesi scorsi (in buona parte sul blog dell’autore) – di una grande parabola esistenziale e creativa. Salgari secondo Bacilieri, ovvero:

Un travet dell’avventura dalla vita piccolo borghese e agrodolce: forse il primo scrittore a essere schiacciato dai ritmi della produzione industriale.  Coi baffi a manubrio, il cappello a paglietta e la perenne sigaretta in bocca era lui stesso più personaggio dei suoi personaggi.  Lo vedo un po’ come un bisnonno,un antenato di tutti noi che continuiamo a fare oggi questo mestiere di narratori a metà tra realtà e fantasia sfrenata

Mi sbaglierò, ma penso che il 2012 sarà un anno segnato da Bacilieri. Il cui memorabile Durasagra. Venezia über alles è in procinto di uscire, dopo oltre 15 anni, anche in Francia:

Intervallo

Pogopubblicità

Dopo anni di attesa dal primo annuncio, è uscito il primo volume della riedizione completa del Pogo di Walt Kelly. Una recensione a questa nuova incarnazione editoriale – la prima che accorpa dailies e sundays pages – la trovate qua, mentre altrove trovate le note alle singole strips, in stile ‘edizione critica’.

Un’opera “indispensabile tra gli indispensabili” della fumettofilìa, accanto ai già disponibili Little Nemo, Krazy Kat, Peanuts, Popeye, Walt & Skeezix, Dick Tracy, Bringing Up Father, Li’l Abner

Per accompagnarne l’arrivo, un po’ di pubblicità. Nel senso: Pogo fu anche, nella sua lunga carriera, un testimonial sia di pubblicità propriamente dette che di campagne di utilità sociale. Come nel caso di questo manualetto per genitori “sul buon uso della tv”: un booklet pubblicato nel 1961 dal Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti, e intitolato Pogo Primer for Parents: TV Division.

Delle tante cose che fu Pogo, già splendido esempio di buona pedagogia politica, segniamoci anche questo: uno spendido esempio di buona pedagogia mediale.

Per scaricarlo integralmente, potete andare qui.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: