Il secolo del Corriere dei piccoli: riedizione

Torna in libreria, in questi giorni, Il secolo del Corriere dei piccoli (Rizzoli). Con una piccola novità.

Uscita tre anni fa, in occasione dei 100 anni dalla nascita della testata, è un’antologia un po’ anomala. Perché mettere il Cdp in un solo libro è impossibile. E perché antologizzarne solo il “canone” dei capolavori – quale poi? – è una noia, che rischia sempre di escludere il ricco ‘contorno’ fatto di rubriche, racconti, annunci, pubblicità, opere eccentriche e fumetti dimenticati. Il secolo del Cdp contiene quindi 10 numeri riprodotti per intero, in forma – come giustamente ha scritto Andrea Plazzi – “più o meno anastatica” (i fin troppo diversi formati sono ovviamente abbandonati), dagli esordi al primo Corriere dei ragazzi del 1972, scelti tenendo insieme il valore storico, la qualità artistica e il gusto dei curatori (Fabio Gadducci ed io).

Inoltre, in appendice c’è una raccolta delle brevi storie di ambientazione natalizia, una tradizione del settimanale – affidata soprattutto ad Antonio Rubino prima, e a Carlo Bisi poi – che riuniva festosamente i personaggi principali in stralunate comparsate collettive.

Infine, la novità di cui dicevo. Per tornare in libreria si è pensato di aggiungere una nuova appendice. Che questa volta abbiamo dedicata a una selezione dei debutti di alcune delle più belle creazioni seriali degli autori ‘storici’ del Cdp (pre- Seconda Guerra): le prime apparizioni di Bonaventura o Bilbolbul (o una perla come Escamillo del grande Giaci Mondaini). Anzi, già che stavolta ho un blog per farlo, ecco la lista dei contenuti di questa sezione:

Bilbolbul (Attilio Mussino)
Fifina (Umberto Brunelleschi)
Cencio (Gustavino)
Baldo e Pia (Guido Moroni Celsi)
Bonaventura (Sergio Tofano)
Piramidone (Carlo Bisi)
Escamillo (Giaci Mondaini)
Bice e Bauci (Mario Pompei)
Marmittone (Bruno Angoletta)
Pier Cloruro de’ Lambicchi (Giovanni Manca)
Ravanello (Enrico De Seta)
Formichino (Roberto Sgrilli)
Martin Muma (Pier Lorenzo De Vita)
Pio Languore e Meo Carota (Ferdinando Palermo)

Il risultato è un malloppone di 320 pagine: una strenna per fumettòfili, nostalgici, nonni&nipotini.

E per me, resterà un dono natalizio che non feci in tempo a fare a un nonno – amico di alcuni fra quegli stessi autori – sulle cui raccolte del Cdp mi feci le ossa – senza saperlo – quando il ‘piccolo’ ero io.

Fine dello spot. Buona lettura!

2 Risposte

  1. Peccato che da nessuna parte ci sia il debutto di Tamarindo, Sor Cipolla ed il marchese (di Manca, mi pare), di cui ho vivo il ricordo della prima tavola apparsa nel CdP, personaggi che non rivedo da oltre sessant ‘anni (ricordo che il maestro diceva ai più discoli: «Alla prima che mi fai, ti licenzio e te ne vai»

  2. […] fortunato – che la frase non suonava affatto tronca). Nel 2011, invece, uscimmo con una vera e propria riedizione, con contenuti aggiuntivi e nuova copertina. E ora è tempo di paperback: sempre grande formato, ma […]

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