Altri incontri a Lucca Comics (2): Pedrocchi

Informazione di servizio. Oltre ai Comics Talks e alla chiacchierata con Craig Thompson e Sarah Glidden, alla imminente Lucca Comics sarò anche a conversare (i dettagli in fondo al post) con un testimone storico d’eccezione: Carlo Pedrocchi.

Figlio di Federico Pedrocchi – colui che, senza troppe difficoltà, potremmo qualificare come “uno degli autori più influenti per la storia del fumetto italiano” (e se la giocherebbe con pochi: forse i soli Antonio Rubino, Gianluigi Bonelli, Hugo Pratt e Guido Crepax) – Carlo è stato invitato dagli autori dell’eccellente volume in uscita Eccetto Topolino, ovvero Fabio Gadducci, Leonardo Gori e Sergio Lama, che pure saranno presenti all’incontro.

Una sua breve biografia:

Carlo Pedrocchi (Milano, 1939) praticamente impara a leggere sfogliando le raccolte rilegate di Topolino e Paperino portate a casa dal padre. Il suo esordio come sceneggiatore è nei fotoromanzi: Bolero Film, Gran Hotel…. Approda ai fumetti su “Linus” e poi, per venti anni, lavora nell’Editrice Universo, dove diventa caporedattore dell’”Intrepido”. Nel 1998 lascia le redazioni e si dedica a insegnare sceneggiatura fumettistica. Dello stesso periodo è l’incontro con “Il Giornalino”, per il quale realizza Jobhel (storia del Giubileo a fumetti,  disegni di Nicola Genzianella) e la serie SPQR (disegni di Leo Cimpellin). Periodicamente collabora con la Editrice Astorina (“Diabolik”).

La sua produzione comprende anche alcuni libri a fumetti: Le Grandi Firme del Fumetto Italiano (nel quale ripresenta alcune fra le più belle serie a fumetti realizzate dal padre negli anni ’30-’40), del 1971. E poi La madre dei mostri e altri racconti (da Guy de Maupassant) e Le morti concentriche e altri racconti (da Jack London), entrambi del 1998.

Per chi non avesse idea di chi fu Federico Pedrocchi, padre del mio ospite, qualche informazione dagli autori del volume:

Un “libro nel libro”, fra i capitoli di ECCETTO TOPOLINO, è la parte relativa alla “scuola di Federico Pedrocchi”. Ovvero alla prima grande fioritura, tra il 1935 e la Seconda Guerra Mondiale, del fumetto moderno in Italia, da Rino Albertarelli a Walter Molino, da Guido Moroni Celsi a Giovanni Scolari: una classe di disegnatori di prim’ordine che ha inventato il fumetto d’avventura italiano, accogliendo le tecniche e il linguaggio grafico dei grandi comics americani e adattandoli alla sensibilità e ai temi e motivi della cultura popolare europea.

In collaborazione con Cesare Zavattini, Federico Pedrocchi è la mente creativa e organizzatrice a capo di questo gruppo di artisti, in grado, nel 1938, di esportare la produzione a fumetti di Mondadori in tutto il mondo, inclusi gli Stati Uniti.

Relegato per tanti anni al ruolo di leggenda del fumetto italiano, per la sua prematura scomparsa, Federico Pedrocchi torna ad essere una figura a tutto tondo in ECCETTO TOPOLINO, grazie alle numerosissime notizie inedite, ai documenti fotografici, alle curiosità ritrovate fra le sue carte dal figlio Carlo, oltre che ai documenti inediti conservati nell’archivio di Guglielmo Emanuel, agente del King Features Syndicate in Italia.

L’incontro sarà sabato 29 ottobre, alle 21, presso la Libreria LuccaLibri, in Corso Garibaldi 54.

Una più ampia presentazione del volume sarà inoltre venerdì.

Una Risposta

  1. […] a Lucca, sarò a chiacchierare con Carlo Pedrocchi. Parleremo di suo padre Federico, e di suoi fumetti tra cui – oltre a Paperino o Virus […]

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