Frank Miller returns: al razzismo?

Ci siamo. Il nuovo, attesissimo fumetto di Frank Miller è uscito oggi nelle librerie statunitensi.

Si intitola Holy Terror, e parla del “conflitto di civiltà” tra l’Occidente ferito e il terrorismo islamico. Doveva intitolarsi Holy Terror, Batman! ed essere una storia di Batman, creata in reazione agli attacchi dell’11 settembre 2001, rifiutata però dall’editore DC per i contenuti fuori linea rispetto alla casa editrice e al personaggio.

Ebbene, le prime recensioni – ne ho trovate solo 3 – sono drammatiche.

Comics Alliance:

a hateful piece of propaganda.

I wanted to put the book down forever and pretend like it never happened, to be perfectly frank.

a hateful, ill-considered, simplistic, ugly, nasty little book.

Wired:

one of the most appalling, offensive and vindictive comics of all time.

Longtime Miller watchers have viewed it with apprehension, hoping that his dark views about the source of that national trauma wouldn’t turn the comic into a vulgar, one-dimensional revenge fantasy. They were wrong. It’s even worse than that.

Ain’t It Cool News:

Sloppy, arrogant work by an arrogant bastard.

Insomma, attendiamo di leggerlo. Pronti a un memorabile sconforto.

20 Risposte

  1. Io l’ho ordinato oggi.
    Can’t wait!!!

    ^M0rk^

  2. Vi dirò che anch’io ho sempre pensato che FM fosse fascistoide. Che poi certe sue storie di Batman o Robocop, forse proprio per questo suo orientamento, funzionassero bene, eh, questo è un altro – temerario – discorso, temo…

    • concordo in pieno. solo che finora la sublimazione stilistica, la trasposizione in mondi di fantasia o nel passato storico, rendeva tutto epico, o drammatico, o grottesco. Stavolta chissà, avrà giocato a carte troppo scoperte?

  3. l’ho prenotato mesi fa e tra un pò dovrebbe arrivarmi…se è davvero così sarà un successone! ^__^ meglio di Oriana Fallaci!

  4. Prima lo leggo. Poi ci sovrappongo i miei pregiudizi. Ovvero: la Fallaci è meglio argomentata…

  5. […] via | Fumettologicamente […]

  6. “meglio di oriana fallaci” -> abbiamo già il DVD Quote se ci fanno il film.

  7. cosa posso dire, certo i presupposti sono quelli per il “fumetto propagandistico” del secolo. voglio comunque leggerlo prima di sparare a zero senza conoscere. mi sembra strano che miller abbia puntato tutto sulla vendetta di stampo “conservatore” senza un finale molto più sottile. che poi miller sia sicuramente più “fascistello” e meno “rivoluzionario” di un alan moore, ad esempio, è cosa nota da tempo.son proprio curioso, comunque.
    nell’ attesa mi linko se non ti dispiace… http://papibulldozer.wordpress.com/2011/09/30/nuova-legge-bavaglio-ecco-l-arca-di-papibulldozer/

  8. Per chi avesse voglia, in attesa della lettura, di riprendere il discorso sulla “ideologia in F.Miller”, ricordo (fra i tanti riferimenti possibili) cosa disse/scrisse Wu Ming su “300”:

    http://www.wumingfoundation.com/suoni/Wu_Ming_1_Lezione_su_300_02052007.htm

    http://www.wumingfoundation.com/italiano/outtakes/allegoria_e_guerra_in_300.htm

    • certo, leggendo le dichiarazioni di f. miller sul link da te consigliato, sembra proprio non ci siano dubbi sulla sua inclinazione parafascista. sono certi personaggi dei suoi racconti però a “salvarlo” in parte, magari involontariamente aggiungo. tipo, in sincity il super cattivone è un cardinale(o vescovo, non ricordo bene), quello che marv uccide alla fine della sua catena di sangue e massacro. un estremista di destra avrebbe mai scelto un deus ex machina “vaticano”? oppure il “bastardo giallo”? è un figlio di papà, la quinta essenza del capitalismo. anche qui, un “vero” estremista conservatore americano avrebbe fatto una scelta del genere? e se f. miller fosse un anarchico inconsapevole, solo un po’ ignorante magari? non che voglia salvarlo ad ogni costo, è che lo trovo a volte più “ingenuo”, che nazi.

  9. Questi dibattiti interessanti sul rapporto fra ideologie e fumetto, che scaturiscono spesso quando uno sarebbe fascista, sconfinano a volte nel vizietto che hanno gli studiosi della destra politica: quello di confondere, citare a pezzi e partire da pregiudiziali negative. Jesi, Caldiron, Ferrari sono tutti autori con una griglia già impostata di buoni/cattivi. E’ preferibile un Ugo Tassinari.

  10. Qualcuno mi suggerisce un sito in cui sia possibile ordinarlo? grazie

  11. letto.
    Che dire: sul razzismo si può discutere (il rischio è non capirsi su quali piani della rappresentazione stiamo, e cadere nell’ovvio: Bilbolbul era razzista con africani, Flash Gordon coi cinesi, Tintin coi congolesi, eccetera…). Sull’aggressività, invece, c’è poco da fare: la narrazione scivola spesso verso il pamphlet “contro qualcuno”. E apre a considerazioni ideologiche violentemente dirette, più che a slittamenti in situazioni narrative.

    Un dettaglio mi ha stupito, almeno alla prima lettura. La tortura e la violenza contro i ‘vilain’ sembra mostrare un’insistenza eccessiva, quasi compiaciuta. Si respira una clima da “vendetta”, rielaborata creativamente. Dire ‘fascista’, se non ci fosse il rischio di generare equivoci storici e politici (chissenefrega delle appartenenze partitiche), sembra leggittimo.

    Di certo c’è che qui il fumetto è usato soprattutto come “megafono” (e questo al di là di un impanto visivo che – confesso – ho trovato qua e là potente). Ma ci sarà tempo per tornarci sopra.

    • Se un tuo parente fosse stato al Trade Center *quel giorno” o a Londra, Istanbul, le città israeliane prima della salvifica barriera, qualunque del bordello di aerei fatti esplodere, dirottati, eccetera le sevizie descritte non sarebbero mai troppo dure ne insistite… chi non ha vissuto sul campo, sul corpo, nell’anima la follia e il terrore scatenato dai musulmani integralisti con l’appoggio delle folle fondamentaliste continuerà a lisciare il pelo dell’oscurantismo genocida. (oddio e ora che l’ho detto, mi faranno come Theo Van Gogh, o quello della satira sulle vignette, oddio la FATTWAAAA!) forza con la censura cagasotto moralisti e benpensanti dalla pancia piena e la testa vuota.

  12. Bisogna capirci. E’ un fumetto da ghignare. Una specie di parodia di Batman. Sono opposti fascismo e religione, tutti e due presentati in maniera grottesca. E’ parente più di Al Capp (il genio del fumetto reduce di gueera che minacciò Lennon brandendo la sua gamba di legno)che di Steve Ditko (che è il fratello VERAMENTE suonato di Rorsharch e come tutti sappiamo, il creatore di Spider-man). I disegni son del solito bravissimo Frank, con qualche decina di pagine cialtronissime, senza dialogo, che aggiungono un tocco stralunato al tutto. I tipi di alqaida son simpatici, il nuovo nome di bats (the fixer) è un omaggio a Theo Van Gogh. La musulmana suicida è molto più bella di Catwoman. Forse questo vuol dire qualcosa.
    Forse.

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