Mollica e il museo: chi l’ha visto?

Scopro che Vincenzone Mollica, professione “giornalista dell’entusiasmo”, e “quinta colonna” del fumetto all’interno dell’informazione nazionalpopolare del TG1, era qualche giorno fa a Civitanova, per il festival POPSOPHIA.

Nel corso della serata ‘Viva l’Italia’, dedicata a “raccontare chi siamo attraverso la storia della musica leggera”, Mollica avrebbe detto (Resto del Carlino):

«In Italia non esiste un museo del fumetto e della canzone — ha concluso — e questa è un’ingiuria. Un festival come Popsophia che apre con Giulio Giorello sulla filosofia di Dylan Dog merita il più grande dei successi».

Naturalmente, nulla da eccepire all’augurio che parlare di filosofia usando Dylan Dog sia di buon auspicio per un festival brillante. Anzi. Ma l’affermazione sulla non esistenza di un museo del fumetto e della canzone… mi ha sorpreso.

E allora ho googlato un po’. Trovando altri resoconti della serata e delle sue parole. Come questo:

“In Italia c’è ancora divisione fra cultura alta e bassa” secondo Mollica, “basti pensare che non esiste un museo del fumetto in questo Paese”

Insomma: pare che Mollica abbia proprio affermato che in Italia non esistono musei del fumetto. E questo nonostante ce ne siano ben più d’uno, da Lucca a Milano a Ragusa.

La domanda sorge spontanea. Anzi, quattro:

  • Mollica, giornalista abitualmente informato sul fumetto, sta perdendo qualche colpo?
  • I musei del fumetto esistenti sono così irrilevanti da essere invisibili per il giornalista fumettòfilo più ‘visibile’ d’Italia?
  • Mollica è perfettamente informato, ma ha volutamente fatto lo gnorri per “lanciare un messaggio”?
  • Se gli chiediamo perché, risponderà “sono stato travisato”?

Vincenzone Mollica, unico giornalista fumettòfilo ad essere diventato un recurring character nientepopodimenoche nei fumetti Disney (come Vincenzo Paperica), sarà certamente presente al prossimo festival di Venezia. L’edizione in cui è in concorso – e potremmo dire tra le “teste di serie” – il fumettista Gipi.

Eh già. Scommetto che non aspettavate altro. Siete pronti al prossimo venturo “trattamento Mollica” per il buon Gipi?

2 Risposte

  1. Apparte il disprezzo ormai proverbiale per quelli come lui che son pagati bene per la loro ignoranza.
    Pensando a Gipi e il film, mi vien da sorridere a immaginarmi Mollica che il giorno prima di Venezia si mette a leggersi in fretta e furia tutto Gipi e il libro di Monti.😀
    Mi piacerebbe vedere la faccia che fa…

  2. Questo è un giornalista capace di tessere le lodi Tom Waits e Eros Ramazzotti, Andrea Pazienza e Ron. Questo è un marchettaro a cui basta dare una fetta di salame per fargli sostenere quello che vuoi.
    Un esempio pessimo di giornalismo stipendiato dagli italiani che molto spesso se la cava passando per simpaticone e pittoresco (come spesso capita nel nostro paese di menti deboli). Spero che prima o poi Vincenzo Mollica perda il suo lavoro in Rai e al suo posto mettano qualcun altro con un punto di vista più personale, più giovane e più preparato.
    Ci pensi mai che è proprio questa gente a fregarti il lavoro e a passare comunque come simpaticone perché, senza offesa, è sovrappeso e parla di paperino?
    Ci pensi mai che magari gente come te o Valerio qui sopra meritate il suo posto più di lui?

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