I 3 cinefumetti di Venezia 2011

Un breve post di servizio. Solo per informare il gentile pubblico in sala che sono tre – e non due, come qualche giornalista sta riportando in questi giorni – i film in concorso al prossimo Festival del Cinema di Venezia ispirati a fumetti.

Il primo lo conoscete tutti (e toccando ferro, a sentire i beneinformati sembra già tra i candidati forti): è L’Ultimo Terrestre, prima regia di Gipi, liberamente ispirato ai racconti dell’antologia Nessuno mi farà del male di Giacomo Monti:

Il secondo, anch’esso in buona parte noto, è Poulet aux prunes, diretto da Marjane Satrapi e Vincent Parronaud, adattamento dell’omonimo lavoro della Satrapi (pubblicato in Italia da Rizzoli):

Il terzo pare invece ignoto ai più, almeno fumettologicamente parlando. Si tratta di Himizu, diretto dal regista giapponese Sion Sono (già autore del chiacchieratissimo horror Suicide Circle) e tratto dall’omonimo manga – inedito in Italia – di Minoru Furuya. Non un mangaka qualunque, visto che tra i suoi lavori c’è stata anche la commedia fumettistica Ping-Pong Club, un manga certamente di culto negli anni 90, per il quale vinse un Kodansha Manga Award nel 1996 e un Osamu Tezuka Award nel 1998.

Si può dire che questo terzetto, un po’ per il destino e un po’ per la competenza di Marco Müller (più la seconda), sembri un piccolo campione rappresentativo della cultura fumettistica contemporanea. Costruito intorno a talenti diversi ma tutti di indubbio valore. Un buon segnale, dunque, dal punto di vista della persistenza del fumetto in ‘hub’ strategici come i grandi festival culturali.

Dopodiché, inutile girarci intorno: questo è un blog italiano, e pure all’antica. Un blog che nelle competizioni internazionali sventola la bandierina con scritto FORZA ITALIA [NB: caro B., dacci ancora qualche tempo e ce la riprendiamo, questa splendida locuzione di cui ti sei appropriato].

E quindi, da qui ai primi di settembre: “Forza Gipi”.

Ne riparleremo.

6 Risposte

  1. Ma perché sulla locandina c’è scritto Gianni Pancinotti e non Gipi?
    è stata una scelta di Procacci, o sua? Sarò diffidente e sicuramente in malafede, ma io ci avverto una sorta di rinnegamento di un’identità costruita e conosciuta su un medium, che però non va più bene quando si passa a un altro. Mi sembra una piccola nota stonata, in tutto questo.

  2. Gipi lo ha spiegato qui http://giannigipi.blogspot.com/2011/07/il-film-il-nome.html (sua decisione, cmq)
    baci,
    c.

  3. Grazie per il link alla Littérature Graphique. Votre site est documenté et les informations qu’il relate sont très intéressante. Je gagnerais à m’améliorer en italien.

    Bien à vous,

    M.K. Littérature Graphique

  4. meno male che poulet aux prunes non e’ in animazione, almeno non avremo una versione annacquata del fumetto

  5. […] con ieri il 68° Festival del Cinema di Venezia è cominciato. E come scrivevo, inizia la trepidante – e partigiana – attesa per il debutto del film del fumettista […]

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