Spagna: la produzione nel 2010

Torniamo a fare il punto sullo stato del fumetto in Spagna, come un anno fa, con i dati sulla produzione relativi al 2010, estratti e rielaborati da Alvaro Pons a partire da quelli diffusi dalla Federaciò de Gremios de editores de España.

Un mercato, il fumetto in Spagna, il cui giro di affari si attesta intorno ai 100 milioni di euro, e in cui lo scenario dei titoli prodotti nell’anno passato è stato il seguente:

In realtà, fa notare Pons, questo primo dato pone un problema. Non andrebbe comparato con il dato precedente della Federazione, che storicamente presentava un errore di sottovalutazione di circa 1/4 o 1/3, bensì con i più accurati dati forniti dal festival Ficomic (per capirci, il 2007: 1582 titoli secondo FEGE / 2453 secondo FICOMIC; 2008: 1824 FEGE / 2850 FICOMIC; 2009: 1514 FEGE / 2170 FICOMIC; 2010: 1766 per entrambi). Il risultato è che il 2010 non avrebbe segnato una crescita del 16,7%, bensì una decrescita. Che misurata sul 2009 è del 18,6%, e sul 2008 – drammaticamente – significa -40% in due anni.

Niente di cui stupirsi: la crisi dell’editoria libraria si è fatta sentire. E tra le strategie di riduzione dei costi, quelle relative alla produzione hanno prodotto gli effetti standard di “tagliare i rami secchi”, e “rischiare di meno”. Ovvero: meno titoli, e tirature più basse.

Passiamo quindi ai supporti:

La sintesi è presto detta: la “librarizzazione” del fumetto è cosa fatta, in Spagna, e resta sostanzialmente stabile. Il formato “libro” (o graphic novel) occupa ormai qualcosa come il 65% dell’offerta. E se nel decennio pare avere resistito la rivista, in declino sono album e comic book. Anche se quest’ultimo, nell’ultimo anno, ha avuto un lieve rimbalzo positivo: un comportamento “anticiclico” noto, vista la sua condizione di standard ‘povero’ per eccellenza.

Altro aspetto, la provenienza geografica dei prodotti:

Gli Stati Uniti dominano come sempre il contesto iberico, e per la prima volta dopo anni conquistano persino la maggioranza assoluta dell’offerta, con un 51% a discapito della profonda crisi nel mercato delle licenze dei manga, in affanno in questo come in altri mercati.

Infine, quali editori hanno offerto più titoli nel 2010? Risposta: per la prima volta il più produttivo non è più Planeta DeAgostini – che in due anni è passata da 1000 titoli a meno della metà – bensì Panini Comics.

via La Carcel de Papèl

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