Un fumettista mitomane

Un fumettista americano relativamente (poco) noto, Derek Kirk Kim, ha lanciato da pochi giorni un progetto assai poco fumettistico. Si tratta della serie tv – o meglio, la webseries Mythomania, “in onda” da qualche giorno su YouTube.

Essendo il buon Derek figlio del suo tempo, la serie non racconta altro che le vicende di Andy Go, aspirante fumettista di Los Angeles con seri problemi a farsi pubblicare, e un gruppo di amici pronti a chiacchierare di argomenti come…Alan Moore.

La serie ha lo stesso protagonista (anche se un concept diverso) del nuovo fumetto di Kirk Kim, Tune, che al momento potete leggere solo online, qui. Chicca per nerd: davvero piacevole il cameo di Scott McCloud che apre la serie, nella parte di se stesso.

Com’è questa serie? Ne ho visto un solo episodio (sono online i primi due), e pare meglio del previsto. Diciamo che, fatte le debite proporzioni produttive, sta tra Big Bang Theory, Scott Pilgrim, qualcosa-di-canadese-che-non-conosco e qualcosa-di-molto-web-che-boh.

via The Beat

8 Risposte

  1. Derek Kirk Kim ha avuto una carriera molto strana.
    Ha un talento per il disegno incredibile, eppure non lo ha mai sfruttato a pieno.
    ha vinto (giustamente) una valanga di premi con “Same Difference”, dimostrando che le storie intimiste non devono per forza essere tutte tragiche come quelle di Adrian Tomine.
    Invece di cavalcare l’onda del successo è scomparso dai riflettori ed è riapparso anni dopo con un prodotto non molto ispirato: “Io non sono Lily”.
    Quindi, di nuovo il nulla.
    Speriamo sia tornato a esprimere tutto il suo talento…

  2. poi me lo guardo, ma pare veramente un’idea carina.
    a mio modesto parere, fa anche bene a riciclarsi, perché a parte alcune storie del primo libro (forse una sola?) il ragazzo mi ha dato l’impressione di non essere all’altezza di aspettative e premi.

  3. Già. Anzi: meglio questa webserie del resto.

  4. A me, sinceramente, Same Difference era davvero piaciuto. E anche le storie brevi erano piuttosto notevoli (mi avete fatto tornare la voglia di rileggerlo!).
    E poi come disegnatore è davvero bravissimo. Peccato non prenda più la matita in mano.

  5. la regia mi ricorda “Me and You and Everyone We Know”.
    Sembra carina, ma forse, con puntate così brevi, manca un po’ di ritmo.

  6. Same difference è davvero un gran fumetto, disegnato bene ma sopratutto scritto benissimo. Kim è un ottimo narratore. Ai Kappa va il merito di averlo tradotto e pubblicato in Italia, su Mondo Naif, molti molti anni fa.
    Dopo quella folgorazione continuai a monitorare il lavoro di Kim, e ho comprato anche Io non sono Lily, non all’altezza di Same difference ma secondo me passato troppo in sordina.
    Speravo in nuovi fumetti, invece che una webserie, ma sicuramente un’occhiata gliela do.

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