Lo spin doctor della puffologia

Mentre vi godevate i giorni di ponte mollemente sdraiati al mare, il 1 giugno è uscito in Francia un saggio fumettologico che sta facendo molto discutere. Di cose inutili, naturalmente.

Si tratta del saggio del politologo Antoine Buéno, intitolato “Le petit livre bleu”, dedicato ai Puffi:

Per dare un’idea dei toni di questa “polemica da spiaggia”, qualche link:

Da parte mia, ne ho scritto sul Post.

Peccato solo per l’occasione perduta. Avrei tanto voluto una risposta definitiva alla grande domanda che ci attanaglia da tempo: ma Puffetta, sola donna in un villaggio di maschietti… Che dite: ce la fa?

3 Risposte

  1. Oggi, mentre facevo la mia passeggiata di mezzogiorno, ho avuto ancora dei pensieri morbosi. Che cosa c’è nei Puffi che mi turba tanto? Probabilmente l’altezza. E il fatto che la sigla fosse cantata da Cristina d’Avena. Oddio, non c’è dubbio che ci sia un mondo invisibile attorno a noi, che, essendo tenuto in basso, fa accadere di continuo avvenimenti inspiegabili. Io, durante i miei quindici anni tra i periodici della Disney, prima in Mondadori e poi in Disney Company Italia S.p.A., ho abitato, si fa per dire, in questo mondo invisibile, in cui, si sa, un uomo vede gli spiriti, un altro sente delle voci. Un terzo si sveglia, ero io?, e si trova a correre in via Dante a Milano. Quanti di noi, una volta o l’altra, non hanno sentito una mano gelida sulla nuca mentre erano soli in metropolitana? Cosa c’è dietro queste esperienze? Un puffo? Da solo? E come sarebbe arrivato alla nuca?Da parte mia, posso solo affermare con certezza, per la mia esperienza disneyana, che non poteva essere un puffo, difatti era Pippo che, quantunque, viaggiasse con me in metropolitana, non pagava mai il biglietto.
    E allora vuoi vedere che la massoneria di cui ai Puffi, che sottentra per Disney, è l’invisibilità che mi turba tanto? D’altronde, non possiamo non ricordare che molte logge massoniche siano a taglio basso, o parzialmente invisibile, in associazioni o club di beneficenza diretta ai bambini.

  2. “ma Puffetta, sola donna in un villaggio di maschietti…”

    Ce la fa, ce la fa…

    http://digilander.libero.it/falcemar/opere/puffi/puffi1.htm
    “Puffetta arricchisce di mistero la vita del villaggio contribuendo a dare alla comunità un elemento di rottura dal punto di vista socio-sessuale; il villaggio senza Puffetta sarebbe solo una grande comunità maschile.
    Da ciò nascono numerosi interrogativi che ad un pubblico adulto non possono sfuggire:

    * E’ Puffetta la madre dei piccoli puffi che nascono nel corso del cartone animato?
    * Come si riproducono i puffi?
    * Gli organi genitali e l’apparato riproduttivo dei puffi come sono fatti?
    * Hanno stimoli sessuali?
    * Se si come avviene il rapporto sessuale?

    Se i puffi hanno rapporti sessuali, allora Puffetta essendo l’unica donna del villaggio, si presta (evidentemente a turno) a questa attività in puro spirito di condivisione totale delle risorse.”

  3. vsgaudio: l’idea che i Puffi siano così bassi da turbare…mi piace.

    luigi: hai pescato il mio passaggio preferito, in quel sito stracult…!

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