De l’Eternauta c’è sempre bisogno

Si continua a ri-discutere di Eternauta, in rete. L’imminente riedizione, in una veste nuova e più curata del passato, ha riacceso l’attenzione. D’altra parte de l’Eternauta, per chi ha un’idea del fumetto non schiacciata sull’ultima novità e consapevole del suo portato storico-sociale, abbiamo sempre bisogno.

Ne ha scritto Boris Battaglia, alludendo al valore politico del lavoro di Oesterheld e recuperando dalla memoria il ruolo giocato dai sottovalutati sequel, L’Eternauta II e L’Eternauta III.

Paolo Parisi ha invece recuperato un testo di Robert Chesnais, tratto dal catalogo della mostra antologica sul fumetto argentino curata da José Munoz nel 2008, in occasione della sua annata di presidenza del Festival di Angouleme.

Due buone letture. Da completare con la visione di un lungo documentario dedicato a Oesterheld:

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