[Angouleme 2011] Approccio in 4 mosse

Nell’algebra dell’industria culturale, Gennaio + Francia + Editoria = Bande Dessinée.

Il Festival di Angoulême 2011 è iniziato ieri sera, con l’ormai abituale pre-inaugurazione al Musée de la Bande Dessinée. Ma la macchina industriale del fumetto ha iniziato oggi il primo dei suoi 4 giri di pista, utilizzando – as usual – il festival come perno intorno al quale dispiegare plasticamente la propria forza.

Una potenza di fuoco che quest’anno non pare né sopra né sotto le abituali attese: media, produttori, pubblici, e sistema-festival. Tutti pronti allo sprint. Per un nuovo giro di giostra, sulla grande ruota panoramica della fumettocultura internazionale.

>1 I media sono tutti schierati al via. A partire da Libération, quotidiano ormai oggetto di culto per gli art director di tutto il mondo grazie alla tradizionale uscita interamente illustrata da disegnatori di fumetto (nemmeno una foto: incredibilemavero). Quest’anno, ottime scelte anche di attualità fumettologica (Ulli Lust, Hugues Micol, Luz) e copertina a DavidB. Pure LaLibre Belgique, quotidiano belga, si tuffa in questa direzione, e per il numero uscito mercoledì – in anticipo su Libé, uscito oggi – ha convocato gli autori della piccola etichetta L’Employé du Mois, invitati in redazione per cucinare, disegnando, il numero ‘speciale Angouleme’.

>2 I produttori premono per la visibilità dei propri prodotti, concentrando in questi giorni diversi investimenti in pubblicità, e coordinando eventi promozionali per sostenere la presenza in librerie ed edicole dei nuovi prodotti. Tra le innumerevoli iniziative, una su tutte: il migliore settimanale di fumetto per bambini europeo, Spirou, è in edicola con un bizzarro supplemento affidato all’editore ‘indy’ Cornélius, “Come avere successo nel fumetto”, gioiellino di umorismo fumettofilo composto da strisce, onepagers e vignette di autori come Blutch, DavidB., Blanquet, Debeurme, Berberian, Ayroles, LaPolice, Trondheim.

>3 Il pubblico affluisce copioso al centro e ai margini dell’evento angoumoisino. Per esempio, ri-affollando i luoghi del fumetto anche a Parigi, passaggio obbligato per gran parte dei visitatori, stranieri in primis. E allora ecco riempirsi le tante librerie bédéphiles – ottime occasioni per incontri imprevisti con autori o amici dai 4 angoli del fumettomondo. Ma soprattutto, nuovi picchi di visite si sono visti in un posto particolare: la Fondation Cartier, sede della splendida mostra dedicata a Moebius, ancora in corso (e di cui vi dirò poi).

>4 Il sistema-festival, ormai consapevole della propria complessità, si flette verso tutti gli stakeholders. Da un lato servendo la propria polpa per le diverse spremiture di PR (alla stampa generalista i dati per ribadire i discorsi sulla “crescita”; alla stampa culturale e al fumettomondo i contenuti di mostre e titoli per raccontare il taglio ‘sociale’ della presidenza Baru). Dall’altro massimizzando le sinergie coi partner in nuove azioni che riescono ad agire sulla comunicazione e, insieme, sulla customer relationship (forse il concetto più alieno alla cultura industriale italiana, ma vabbè). E su questo fronte la novità è una piacevole baracconata chiamata “Treno del Fumetto”, organizzato da/con le ferrovie SNCF che alla Gare de Montparnasse hanno allestito un binario con decorazioni, presenza di staff d’accoglienza (quante uniformi da Spirou…e pupazzoni-per-famiglie) e servizi a bordo pensati ad hoc, come un depliant/presentazione dei libri candidati ai premi – in prestito per la lettura sul treno – e la possibilità nella vettura bar di farsi fare una caricatura, ricevere fumetti in omaggio, votare il premio del pubblico SNCF/fnac.

Insomma, il festival è iniziato. E se riesco a far funzionare anche il wifi del dannato pc (con cui potrei inserire qualche immagine) provo a raccontarvelo un po’.

– Posted using BlogPress from my iPad

Location:Rue du Général Leclerc,Angoulême,Francia

4 Risposte

  1. Con quel programmino che ti avevo segnalato dovresti poter postare anche le foto via iPad.

    Detto questo: è sempre bello leggere di professionisti e professionismo. Se sei italiano è bello e triste ma, vabbè.

    • Ricordavo, e infatti l’ho appena scaricato e usato, in diretta: thanks. Sulle foto, pero, non ho capito nulla. Proverò.
      Sul resto che dire: “Parigi val bene una messa”…?

  2. […] This post was mentioned on Twitter by Domenico and Matteo Stefanelli, Matteo Stefanelli. Matteo Stefanelli said: [Angouleme 2011] Approccio in 4 mosse: http://wp.me/pzGWE-1sd […]

  3. Buon lavoro e buon divertimento!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: