Metamorfosi del couch potato: ipad, tv e pc nel prime time digitale

Conoscete servizi di bookmarking come Instapaper o Longform? In sostanza, permettono di ‘mettere da parte’ una certa pagina web – per esempio perché luuuunga da leggere al momento – per poterla rileggere in altri momenti. Magari accedendovi da altri dispositivi.

Bene. Parliamo allora di un concorrente di costoro, che si chiama Read It Later. La notizia interessante è che questa mini-azienda ha messo a disposizione alcuni dati interessanti sugli usi del proprio servizio. E incrociando variabili come i diversi dispositivi di lettura (pc, iphone e ipad), e i momenti della giornata, sono emerse alcune intriganti indicazioni sui nuovi tempi della lettura digitale. Tra i grafici di sintesi, ne mostro due che includono dati su utenti iPad, di cui uno comparativo sulla lettura via pc:

Mi capita spesso di insistere, cercando di spiegare per lavoro o per cazzeggio “cosa se ne faccia la gente di un iPad”, sul fatto che esso sia, innanzitutto, una tecnologia mobile domestica. Il “divano device” per eccellenza, si potrebbe dire. L’analisi degli articoli letti via Read It Later da chi possiede iPad ne offre una buona dimostrazione: iPad è molto usato per la “lettura vera”…a casa. E allora mi sembrano inevitabili tre osservazioni. Con un corollario fumettologico.

  1. La prima conseguenza di questi dati non è di poco conto, per le abitudini mediali (da divano): la lettura via iPad è un’attività che avviene soprattutto negli orari del prime time. Televisione cara, stai attenta ai tablet: il couch potato non è più uno schiavo esclusivo del tuo potere.
  2. C’è lettura e lettura (anche) nell’ambiente digitale. Perché esistono almeno due pratiche diverse del ‘leggere’: snack reading in mobilità, e immersive reading a casuccia. Che si concentrano su oggetti diversi. La prima guardando soprattutto alle news, agli sms, agli updates dei social networks. La seconda – come gli articoli di Read It Later – è altra roba: roba da divano.
  3. E sempre intorno al divano ruota un aspetto ancora da misurare: le relazioni sinergiche tra tablet e tv. Perché se è chiaro che, in casa, la presenza di un iPad fa crollare l’uso del pc, che dire della presenza della tv? Ovvero: gli utenti di tablet mantengono la tradizionale posizione “alternativa alla tv” degli utenti di pc, o piuttosto – come tendo a pensare – l’uso di iPad apre (anche) a una nuova frontiera del multitasking? Divano, reame del relax e avamposto dei consumi mediali… Se sul divano è ritenuto di solito difficile o almeno scomodo usare un classico computer, con iPad tutto è invece più semplice. Guardare la tv OPPURE leggere al pc, diventa guardare la tv E INSIEME leggere iPad: niente di più facile. Confesso, Padre: ho peccato. Di multitasking compulsivo.

Corollario fumettologico: e il fumetto, in tutto questo, dove sta? Beh, dipende. Dal tipo di prodotto. Dalla pratica di lettura. Dalla piattaforma. Per esempio, strips e vignette sono ottimi elementi da snack reading in mobilità, più facilmente leggibili nel daytime, buoni per stare su piattaforme portatili; un graphic novel sarà invece più facilmente letto a casa, sul divano, magari nel prime time. Ma su questo prepariamoci a un 2011 di dibattito: pare poco generalizzabile l’idea che un graphic novel “possa stare” su un ipad – pagine, ritmo, dimensioni, sfogliabilità… Vedremo.

Di certo, qui, iPad troverà un concorrente temibile – almeno per chi possiede la vera tecnologia-da-divano alternativa alla tv: libri&giornali. Fumetti inclusi.

via Giornalaio

2 Risposte

  1. mmm…

    […] pare poco generalizzabile l’idea che un graphic novel “possa stare” su un ipad – pagine, ritmo, dimensioni, sfogliabilità… Vedremo. […]

    Non capisco questo dubbio. A questo punto ho un ipad da pochi giorni ed è già diventato uno strumento di lettura formidabile. Non capisco perché dovrebbe essere più “semplice” leggere, chessò, un fumetto di supereroi piuttosto che un “graphic novel”. Certo, alcune cose, (le “doppie” pagine per esempio) sono scomode e bisogna ripensare ai fumetti che si vogliono compatibili su più supporti, ma questo vale per tutti.

    Non so, sarà che ho una figlia piccola e la possibilità di poter leggere a letto senza dover accendere la luce mi ha finalmente fatto tornare alla lettura notturna intensiva…

    Baci!
    c.

    • intendevo semplicemente ribadire un concetto: a diversi fumetti corrispondono diverse forme di relazione con le piattaforme.

      Per esempio, molte strips non hanno la stessa proprietà di ‘sfogliabilità’ o ‘ripercorribilità’ di un graphic novel, non esistendo il concetto di pagina. Al di là del tema delle ‘doppie tavole’, ipad va quindi benone per moltissimi graphic novel, ma semplicemente, non per tutti (e penso a certi Frank Santoro o al Quimby di Ware).

      Il che non toglie che anche la questione della “luce a letto” sia rilevante, e che i tablet favoriscano una maggiore ergonomia e facilità per molte letture, anche a letto – sacrosanta libidine…

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