L’altro gigante del manga: un biopic per Mizuki

Dopo il canonico “dio del manga” Osamu Tezuka, il Giappone contemporaneo ha celebrato – in vita – diversi grandi autori di fumetto. Sono stati attribuiti riconoscimenti, si sono prodotte biografie. Ci si è messa anche qualche amministrazione pubblica, intitolando strade o commissionando statue. Un solo autore, però, ha ricevuto l’attenzione che di solito spetta agli autentici giganti: Shigeru Mizuki.

Non starò qua a raccontarvi il perché e il percome – se siete qui, saprete perfettamente googlarne il nome. Mi limito solo a dire che Mizuki, a mio avviso, è ancora oggi il più sottovalutato maestro del manga, in Italia. Perché Mizuki no, non è né semplicemente un maestro del genere horror – come dice la pagina Wikipedia italiana – né un rappresentante del manga “d’autore o di nicchia” – come ho letto qua. Mizuki è tutto questo insieme, e qualcosa di più.

Shigeru Mizuki è oggi certamente la più popolare figura del mangaka nell’immaginario del Sol Levante. La biografia scritta nel 2008 dalla moglie Nunoe Mura, GeGeGe no Nyōbō, è stato un vero successo letterario nazionale. La principale rete televisiva nipponica, NHK, ne ha tratto nel 2010 una incredibilmente lunga fiction televisiva del mattino (lì le chiamano asadora): 156 episodi da 15 minuti. Un successo, visto che lo share medio del 18,6% pare sia stato il più alto degli ultimi quattro anni, per questi prodotti.

La storia della relazione tra Shigeru e la moglie, vista dal punto di vista di lei, era naturalmente raccontata con le canoniche armi della fiction popolare: giovani, poveri e belli, con un grande talento, e in cerca di successo. Una locandina la presentava così:

Ma non è finita qui. Dopo la serie tv, è arrivato anche un film. Un canonico biopic, in cui la coppia è sempre giovane, ma meno bella. Qui sotto uno dei trailer:

Insomma, tutto questo per dire: difficilmente avremo modo di leggerne la biografia, di vederene la serie tv o il film. Ma Mizuki è stato e resta un gigante, per il quale vale la pena fare lo sforzo di cercare le sue opere in altre lingue (in italiano, per ora, c’è solo qualcosetta del suo celebre Kitaro e due Enciclopedie di mostri e spiriti).

Se tutto va bene, però, nel 2011 avremo una buona novità. C’è un editore in attesa di sbloccare un contratto. E potrebbe finalmente arrivare l’occasione di leggere uno dei suoi manga più interessanti e controversi.

Io incrocio le dita.

7 Risposte

  1. Sono molto curioso del titolo che dici potrebbe uscire.
    MIzuki è davvero un grande Autore, e dici bene, la percezione che abbiamo in occidente di certi classici giapponesi è piuttosto fuorviata🙂

  2. Ne abbiamo parlato un milione di volte e lo sai. Tra i libri chedovevi assolutamente consigliare (anche perché ci sono siti in cui li si compra facile) ce ne sono 2 editi da Cornelius in Francia – NoNonBa (romanzo di formazione con tata superstiziosa e fantasmi giapponesi) e Operation Mort (di come il nostro ha perso il braccio sinistro) – e 1 da Glénat Spagna – la biografia di Hitler.
    C’è poi un libro USA che racconta il manga kamishibai (se non ricordo male si chiama proprio così) che è bello e parla a lungo delle cose su cui Mizuki si è formato.
    Siccome non li consigli tu, lo faccio io.
    Fallo anche tu!

    • Lo devo fare? Ok, lo faccio: li consiglio anche io.
      Fatto!

      • ok! io li compro!

        • Azz… Mi avete risposto in due su tre (manca solo l’anonimo harry dice). Non vorrei che gli psicopatici cui Stefanelli offre ospitalità e diplomazia pensassero che siamo amici.
          Devo mandare un messaggio forte che segni la distanza da voi.


          Cari nazisti dell’Illinois,
          1. ho sbagliato a commentare in questo blog che non leggo.
          2. non conosco i 2 individui che hanno risposto al mio commento.
          3. continuate a ignorare la mia insistenza.
          4. la biografia illustrata che Mizuki ha dedicato a Hitler non è libro che potete amare.

          distanti saluti
          p

          PS: non vorrei partisse l’ennesima sessione di trolling della congrega di analfabeti con cui intessete rapporti morbosi. Non voglio avere nulla a che fare con le minchiate che quella gente è capace di profferire per riuscire a ottenere 20 page view in più.

          PPS: io li odio i nazisti dell’Illinois

  3. harry, tocca a te!

  4. sembrano proprio fumetti bellissimi: speriamo qualcuno li traduca tutti!

    Certi commenti sono proprio infantili, però😉

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