Con la cultura si mangia: l’editoriale di David Shrigley

Di questi tempi, tutti a parlare dei tagli alla cultura di Tremonti, e di Pompei, di Bondi, e dello stato di abbandono – economico e strategico – dei nostri beni culturali. Certo, l’adeguatezza di un Bondi sarà pure infinitesima rispetto a certi suoi predecessori, dal colto fascista Pavolini al primo ministro dei beni culturali Spadolini, da Ronchey a Paolucci. Ma non è che altrove siano rose e fiori.

In Gran Bretagna, per esempio, proprio questo autunno si è scatenato un ampio dibattito intorno a una proposta governativa di tagli (- 25%) al settore artistico. E anche lì, la reazione degli operatori non si è fatta attendere. Non tanto scioperi dei dipendenti e delle strutture, però. Bensì una campagna – I value the Arts – vissuta in prima linea dagli artisti.

Oltre 100 artisti fra cui David Hockney, Damien Hirst, Anthony Caro, Howard Hodgkin, Anish Kapoor, Richard Hamilton, Bridget Riley, Antony Gormley e Tracey Emin hanno partecipato non solo alla firma di una petizione, ma alla concreta produzione di opere, come forma di risposta all’ipotesi governativa. Il lancio della campagna era affidato a un video animato del disegnatore David Shrigley, la cui visione vivamente suggeriamo a Tremonti&Bondi:

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