Nerd allo stato brado: lettere alla Marvel

Il disegnatore Kevin Nowlan ha offerto sul suo blog uno spaccato della nerd culture più deteriore di una nota testata Marvel anni ’80, New Mutants. Documenti niente male, se inquadrati nell’ottica di un’antropologia del consumo (di supereroi).

In particolare le lettere presentano una serie di stereotipi estetici, narrativi e culturali tipicamente diffusi – ancora oggi – tra il pubblico nerd più tradizionale (il ‘bel disegno’, la ‘buona anatomia’, la verosimiglianza dei dettagli tecnici, …).

Le 4 lettere scansionate sono qua:

Disegnatore né mediocre né geniale, ma certamente di un’eleganza grottesca poco comune, Nowlan si trovò allora a lavorare in casa Marvel a prodotti seriali consolidati, faticando però a farsi accettare dallo “zoccolo duro” dei lettori abituati a un approccio figurativo classico.

New Mutants non era una testata qualunque, all’epoca. Ci lavorava anche un disegnatore allora ritenuto (giustamente) eccentrico, uno ‘sperimentatore’ (almeno per il fumetto) come Bill Sienkiewicz. Anch’egli era pure spesso criticato, tuttavia non ricordo (o non so) di lettere dai toni simili. Di certo Sienkiewicz divenne presto un autore “di culto”, passando dopo pochi anni al successo critico di Elektra: Assassin. Da un certo punto di vista si potrebbe dire che Sienkiewicz fu “meglio” accettato proprio per la evidente radicalità del gesto artistico: una legittimazione più rapida e “facile” proprio perché eccessivamente ‘alieno’ alla tradizione, paradossalmente legittimato dalla sua alterità ‘artistica’.

Riflettiamoci un attimo. Siamo di fronte a un caso da manuale di una logica dell’eccezione (‘o ‘famo strano’?). Si riconosce nella rottura un atteggiamento legittimo rispetto al modello, perché Sienkiewicz lo rifiuta del tutto. Il modello estetico del fumetto di supereroi non è infatti messo in crisi o discusso, bensì è quasi “dimenticato”, o messo energicamente da parte, per un progetto stilistico personale che poco coincide con l’impostazione della testata e la genealogia artistica cui si riferisce.

Per Kevin Nowlan, invece, certo pubblico si scaldò, esplicitando in modo molto più diretto la natura ‘normativa’ dello stile visivo – allora ancora molto standardizzato – del fumetto di supereroi. Una normatività accettata e vissuta con virulenta rigidità dal pubblico più “conservatore” che si vede in queste lettere. Un pubblico poco interessato alla presenza di personalità stilistiche più marcate, e disposto solo ad accettare la logica dell’eccezionalità: meglio una evasione dallo stereotipo che una sua riforma.

Ecco cosa raccontano quelle vecchie lettere molto, troppo nerdish: della coazione a ripetere dei pubblici, tradotta in termini estetici. E fatta pre-giudizio in un’epoca “buia” del fumetto americano, in cui le tradizioni del mainstream erano particolarmente sclerotizzate. Una coazione a ripetere da cui quel fumetto si liberò un po’ per spinte “riformiste” interne (Miller, Moore, la british invasion … fino alla Image) e un po’ per quelle esterne “antagoniste” (la scena indy, il ‘movimento’ del graphic novel … fino al primo manga-boom).

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San Diego Comic-Con 2010 video parade

Questo weekend l’industria del fumetto statunitense è tutta riunita a San Diego, il principale salone fumettistico d’oltreoceano. Tanto per tenersi aggiornati, ecco qua una selezione di video dalla fiera.

Marvel.com ha preparato per il canale YouTube alcuni video reportage quotidiani:

Il trailer del pop-corn movie ‘fumettologicamente’ più interessante, Megamind:

Berkeley Breathed, autore della celebre daily strip Bloom County, stuzzica il pubblico con le polemiche sullastorica concorrenza con Bill Watterson (Calvin&Hobbes), che a suo tempo lo definì “money grabbing whore”:

Il talk show dell’anno – come al solito, cinema-centrico – pare essere stato quello con il cast di Scott Pilgim, con Michael Cera, Jason Schwartzman e l’autore Bryan O’Malley:

Quel guascone di Stan Lee parla della ennesima partnership (piuttosto vuota di contenuti) post-Marvel, con l’editore BOOM:

Il booktrailer animato di un interessante libro in uscita, Lucky in Love di Stephen DeStefano

Trailer di uno dei più brutti videogiochi sulla piazza, il crossover Marvel vs. Capcom 3:

E inoltre:

Cosplay demotivante

Friday distraction. E questo venerdì, vi segnalo un blog. Uno piuttosto cialtrone, vi avviso. Che si occupa di cosplay, per prendersene gioco oscillando tra il benevolo e lo spietato: Cosplay Break – Demotivational cosplay.

I nuovi orizzonti della nerd-satira. Via Pierz.

Letture estive: testi fumettologici

Proseguono – e si concludono – i consigli per l’estate. Oggi, qualche lettura di sano approfondimento fumettologico (in senso lato: qualche analisi quasi-teorica, un po’ di indagini storiche, e un gioiellino narrativo/teorico del 2009 del sempre splendido maestro Blechman):

Summertime fumetto: magazines

Sì, certo, estate è anche stagione di letture rapide e leggere. In primis riviste, rivistacce, rivistine: tante, tantissime, troppe – da usare e gettare. E sarà anche triste, ma non c’è feticismo pro copertina che tenga:

NB: indovina l’intruso

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