Super fan-made webseries

Che il fandom sia in grado di generare imponenti sforzi organizzativi e creativi, magari fino al punto di produrre film amatoriali, è cosa nota. Del caso di Akira, per esempio, abbiamo già parlato qui. Da qualche settimana è però il turno di Superman, oggetto di una serie prodotta per il web di cui è online il primo episodio, previsto come debutto di una “prima stagione” programmata in 12 parti:

Pare che questo Superman amatoriale non resterà a lungo solo. Il sito web del progetto “Superunofficial” rivela l’esistenza di altri due progetti analoghi. Con evidente consapevolezza, e una notevole dose di capacità organizzative, il team di fans si presenta e dichiara i propri obiettivi di lettori-produttori in questo modo:

Super Unofficial” is an online TV network made by Comic Book fans, for Comic Book fans. Featuring three original web series running simultaneously, “Super Unofficial” is a central hub for comic book related original video content. Utilizing the Internet, “Super Unofficial” seeks to connect with audiences directly, allowing for greater fan interaction and in turn, repeat viewers who are invested in what they watch.

La complessità non solo tecnica, ma anche e soprattutto organizzativa, di un simile gruppo di “lettori organizzati”, rende questo progetto un caso interessante per due ragioni. Da un lato permette di verificare come la cultura fumettistica (“siamo fans di fumetti”, dicono i ragazzi) sia oggi in grado di convivere naturalmente – anche in forme complesse – con le forme e i linguaggi della Rete (editori italiani: svegliarsi, please). Dall’altro, ci dimostra come il fandom più consapevole sia in grado di strutturarsi produttivamente intorno a obiettivi ‘creativi’ in grado di ‘leggere’ bisogni di mercato (fumettistico) inespressi, ancora privi di risposta da parte dell’offerta: Superman è sempre “icona delle icone”, eppure film (quello diretto da Bryan Singer) e tv (Smallville) continuano a non offrire occasioni seriali soddisfacenti per il pubblico dalle aspettative più ‘alte’ (i fans), che aspetta da decenni di trovare una compiuta re-interpretazione audiovisiva del supereroe per antonomasia.

Mettiamola così: ecco i soliti fans americani. Il “mercato del fandom”, più vasto e organizzato negli USA, permette di attingere a un brodo di coltura vantaggioso, per la fioritura di simili gruppi di fans organizzati. (Una tesi ‘quantitativa’ che mi convince solo in parte).

Ma insomma, e il povero Tex Willer – possibile che non meriti anch’egli un ‘webseries treatment’?

Annunci

Una Risposta

  1. […] sia, Fumettologicamente prosegue – come già fatto qui e qui – a segnalare un’altra produzione cine-amatoriale di matrice fumettistica. Si tratta di un […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: