Marvel digitale (2) e i televisori LCD

Due giorni fa, parlavamo di digitalizzazione del fumetto. Ergo: di iPad – sai com’è, di questi giorni – a partire dal caso Marvel. Oggi proseguiamo. Ma non parliamo più di iPad: proprio Marvel, azienda che vive di produzione e licensing di contenuti, ci permette di ricordare anche altri aspetti della digitalizzazione. Che è questione di contenuti sì, ma anche di supporti, e di pubblici.

E allora non dimentichiamo cosa rappresenta – oggi – iPad. Ovvero non solo un veicolo per nuovi contenuti (fumettistici) digitali. Ma anche un nuovo supporto/device digitale. Rivolto a chi? Non al mass market: banalmente, non è né per tutte le tasche, né per tutti i fruitori (ricordiamolo: l’accoppiata smartphone + Internet non è una dotazione diffusa in tutte le fasce d’età e aree del pianeta). Molto più diffuso, invece, è un altro tipico supporto delle nuove tecnologie digitali. Quale? La televisione. O meglio: i televisori digitali.

Già, perché gli schermi tv LCD, come è noto, sono diventati ormai da bene di lusso a consumo massmarket, venduti nei supermercati. Nel 2008 la vendita di televisori LCD ha superato definitivamente quella dei vecchi televisori a tubo catodico, e secondo alcune analisi rappresenta ormai circa i 3/4 del mercato (secondo i dati 2009 di Displaysearch).

Marvel, nell’elaborare iniziative per sostenere il proprio sviluppo digitale, ha recentemente offerto una notizia: un accordo con Roundtable Concepts per la commercializzazione di una linea di “televisori Marvel” digitali. Ovvero, schermi LCD e LED HDTV, con Iron Man, Capitan America, Hulk e altri personaggi utilizzati per caratterizzare il design del prodotto: gli schermi sono ‘decorati’ dall’immagine del personaggio posto sul telaio e negli angoli della cornice, e il nome e un’immagine del character appaiono per otto secondi al momento dell’accensione dello schermo.

Poca cosa? Sì, certo. Si tratta solo di una caratterizzazione estetica dell’oggetto. Niente a che fare coi contenuti, quindi. In gioco c’è solo un device, il cui mercato è però decisamente più vasto, oggi, di un altro device come iPad.

Ecco cosa ci ricorda questa nuova offerta Marvel: la digitalizzazione del fumetto passa non solo per l’innovazione dei contenuti e dei servizi. La digitalizzazione dei comics è anche un processo di adeguamento a un nuovo ambiente ‘materiale’ e merceologico, fatto di soluzioni tecnologiche e di logiche commerciali. Una nuova condizione di esistenza, per il prodotto fumettistico, che passa per l’estetizzazione dei nuovi supporti, e per pratiche di brandizzazione tipiche di un maturo mercato dei consumi di massa.

Digitalizzazione del fumetto: uno scenario ancora dannatamente giovane, e piccolo, e in maturazione. Alla disperata rincorsa di un sogno: farsi mercato di massa. Piaccia o non piaccia.

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