Fumettonovela online (o del fumetto disintermediato)

Il 1° marzo debutta una piccola novità, per il mondo del fumetto online. Parte dalla Francia Les autres gens, la prima “fumettonovela” (bédénovela, dicono).

I contenuti in sè non sono sorprendenti: <<la storia seguirà quasi in tempo reale il percorso di una giovane donna che vince indirettamente al lotto. Una fiction piuttosto sociologica che toccherà tutti i temi, dalla politica al sesso, per offrire degli esempi un po’ caricaturali>>.

Più interessante, invece, la formula. Ogni giorno verrà pubblicato un episodio lungo fra le 30 e le 40 vignette – ovvero da 3 a 5 pagine – reso accessibile solo agli abbonati. Ebbene sì, abbonati paganti. Costo: dai 2 ai 3 € al mese. A proporre questo prodotto è direttamente un gruppo di autori (sceneggiatore Thomas Cadène, disegni di Bastien Vivès, Marion Montaigne, Aseyn, Erwann Surcouf, Tanxxx, Sébastien Vassant, Bandini, The Black Frog).

Due considerazioni.

La prima è che Les autres gens mostra come il fumetto online stia generando nuovi modelli di offerta, più complessi e articolati, che coinvolgono direttamente gli autori, spingendo per una disintermediazione sempre più evidente del ruolo dell’editore. Questi autori, giovani ma spesso anche già affermati, bypassano l’editore tradizionale, e propongono (vendono) i propri lavori direttamente al proprio pubblico, senza intermediari. Il caso più emblematico di questa tendenza è giapponese: Shuho Sato, autore di un manga bestseller come Say Hello to Black Jack, insoddisfatto delle vendite (il mercato del manga è ormai in crisi da 2 anni), e in polemica col trattamento delle major, ha deciso di mettere online le sue serie, offrendole a pagamento sul proprio sito a un mese dalla pubblicazione su rivista. Una disintermediazione per la verità non assoluta – il primo passaggio resta pur sempre su rivista – ma comunque simbolicamente dirompente, perché bypassa le altre piattaforme (tankobon e altri rilegati, ma anche il sito web del suo publisher). Immaginate un film che dopo la sala passasse al sito del regista, prima del passaggio alla tv premium, al web, alla tv generalista e all’home video… Goodbye, editori?

La seconda è che anche nel fumetto online emergono modelli di business differenti: contenuti originali, micropagamento e tariffa di abbonamento flat significano cose diverse, a seconda di chi formula l’offerta. E qui l’originalità di Les autres gens mi pare duplice. Da un lato perché è questione di quantità: 3 euro al mese per 120 tavole-mese circa (praticamente un fumetto Bonelli). Dall’altro lo è anche di qualità dell’offerta: un contenuto seriale. Se pensiamo a modelli di business ‘storici’ del fumetto oline (americano) di quasi dieci anni fa – siti di “strips seriali” come Modern Tales (che nel 2005 toccò 2000 abbonati mensili a 3$) – questo progetto francese pare presentarsi come proposta più ‘consona’ rispetto al rapporto tra valore economico e formula editoriale.

Funzionerà? Reggeranno il ritmo da mangaka i giovani autori? Riusciranno ad attrarre un numero sufficiente di abbonati? Troveranno anche un modello di relazione con la pubblicità? Dall’Europa, a tutt’oggi molto indietro nel fumetto digitale rispetto a USA e Giappone – un timido segnale di coraggio arriva dalle nuove generazioni, e in particolare dagli autori.

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Una Risposta

  1. Copio nel mio blog e rilancio!

    michelepetrucci.blogspot.com/

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