[Angouleme 2010] Moomin in Italia (e Belgio)

Tove Jansson non vi dice nulla? Comprensibile. Eppure, se non conoscete i suoi Moomin beh, you’re losing something.

Nel Nord Europa rappresenta un successo spesso paragonato a quello che sono i Barbapapà nell’Europa del Sud. In realtà i Moomin non sono altrettanto psichedelici, non sono una invenzione soprattutto formale, e rappresentano piuttosto – sul piano narrativo e visivo – un lavoro per bambini ancor più raffinato.

Nati nel 1945 come picture books, e poi trasportati dalla Jansson anche in una fortunata striscia a fumetti (direttamente per il quotidiano inglese The Evening News, dal 1954), i Moomin sono un longseller finlandese che da almeno quattro generazioni è un vero must-read per i bambini scandinavi, inglesi e non solo.  Tradotti in 38 Paesi, i Moomin sono oggi al centro di un impressionante “ritorno di fiamma”. E sono diventati ormai un vero prodotto di culto, caratterizzato da un boom di licenze non editoriali, dalla tv ai giocattoli al merchandising.

In Italia, fino ad oggi i Moomin sono apparsi per Salani e su Linus, e il fumetto è stato pubblicato in una raccolta del 1973 edita da Milano Libri (oltre che nel supplemento a Linus di cui vedete la cover).

Più in generale, il “Moomin-boom” è un fenomeno che gli scandinavi paragonano oggi al successo di Tintin. “Da quando la figlia del fratello di Tove Jansson ha preso a gestire i characters” – mi racconta il giornalista finlandese Harri Rompotti – “la loro circolazione si è aperta a una vera moltiplicazione delle licenze, ma sempre selezionando con cura i partners, per tenere alta la qualità di tutto il merchandising” (e forse non solo il solo ad avere un ricordo di questa qualità, grazie all’ottimo Moomin Shop presente all’aeroporto di Helsinki).

Questo boom recente ha avuto due catalizzatori: il principale è una serie di animazione in 104 episodi realizzata in Giappone nel 1990, a decenni dalla prima e dalla seconda. Ma un ruolo simbolico importante lo ha giocato anche l’elegantissima riproposta dell’intera daily strip, realizzata nel 2006 da Drawn&Quarterly. Un’operazione importante perché, come mi racconta Rompotti, “ha riportato alla luce un materiale a lungo dimenticato persino in Finlandia, che non aveva mai smesso di ristampare i picture books, ma che al fumetto aveva dedicato solo una mediocre antologia pubblicata negli anni 80. Già l’editore Usoy, inserendosi nel Moomin-boom, aveva presentato una prima edizione cronologica. Ma lo splendido lavoro di Drawn&Quarterly ha finalmente portato l’attenzione internazionale sulla strip”.

La notizia, infine: è di pochi giorni fa un accordo sui diritti per l’edizione italiana. L’editore della striscia sarà la bolognese Black Velvet. Uscita prevista: la prossima Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna. Tra le clausole del contratto, una garanzia di qualità: il rispetto per l’ottima edizione D+Q.

Ma il movimento intorno a questo caposaldo del fumetto per bambini non finisce qui. E anche ad Angoulêmene se ne sentono di belle. Il critico/curatore Paul Gravett, per esempio, è al lavoro con Didier Geirnaert su una grande mostra che aprirà i battenti a Bruxelles il 2 Marzo prossimo, presso il Centre Belge de la Bande Dessinée (e forse Angoulême più avanti nel 2010). Purtroppo, da questa mancheranno interamente i definitivi a china: sembrerà strano, ma anche in Finlandia negli anni ’60 molti grandi archivi fumettistici fecero una brutta fine. E di Tove Janssonn andarono perduti tutti (tranne uno…) gli originali ripassati, lasciando intatti solo gli sketch a matita. Oltre – per la fortuna del Moomin Museum – gli originali di tutti i picture books.

Tecnicamente si potrebbe dire “piccolo scoop”. Per i vostri bimbi/nipoti, semplicemente una bella notizia.

6 Risposte

  1. Welcome! Oggi sei in linea su http://www.afnews.info –🙂

  2. Uao, che bella notizia! i mumin sono uno dei ricordi più belli della mia infanzia!

    Quoto: “se non conoscete i suoi Mumin beh, you’re losing something.”… già, ma se non si conosce di persona il contesto scandinavo dove è ambientata la storia, credo che non si possa comprendere tutta la bellezza dell’opera, imho.

    Grazie Matteos per l’aggiornamento!😉

    • Vero.
      Mi dicono che – a tempo debito – il mensile Scuola di Fumetto ne riparlerà, e proprio dando anche spazio al contesto della letteratura finlandese😉

  3. Mia moglie (finlandese) e mia figlia saranno contente.

    • @antonio: lo saranno in tanti. Con una fortuna in meno: una buona scusa familiare per andare in Finlandia a visitare il Moomin Museum😉

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