Rituali post-Lucca: con la conferenza stampa di ieri, il festival di Angouleme ha comunicato il programma dell’edizione numero 40. E tra i contenuti c’è l’elenco delle (numerosissime) opere nominate nella Sélection, che concorreranno al premio più ambito nel mondo del fumetto occidentale.
Piccola notizia: quest’anno all’Italia non è andata affatto male. Due i libri nominati, uno per ciascuna delle due categorie principali: Sélection Officielle e Sélection Patrimoine.
Nella prima è finito Giacomo Monti, con Personne ne me fera de mal (Rackham), traduzione della raccolta di storie brevi pubblicata da Canicola, e già ispiratore del film diretto da Gipi L’ultimo terrestre. Per la serie: alla faccia di chi lo aveva sottovalutato – o snobbato – all’epoca dell’uscita in Italia.
Nella seconda categoria – in cui si conferma il track record positivo per gli autori italiani - è toccato invece a Luciano Bottaro, con il primo volume della raccolta del suo Pépito (Cornélius). Un libro pubblicato in una splendida veste editoriale, peraltro.
Comme d’habitude, l’Italia si conferma quindi competitiva sul fronte della produzione di opere di ricerca e di frontiera, e come bacino di un ‘vintage’ di qualità. Mentre persiste la sua assenza – almeno sulla scena internazionale – nella produzione di fumetto contemporaneo di massa (seriale e non).
Nel bene e nel male, il solito specchio dell’industria culturale nazionale: grande tradizione, eccellenze creative in costante ricambio, ma il tutto innestato su un terreno produttivo dal respiro corto.
A gennaio, durante il festival, vedremo da vicino che opinioni avranno raccolto. Ma il pronostico non è roseo: competizione dura, possibilità ridottissime.
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