Fumettismi della domenica

Da ieri, il panorama italiano del fumetto si è arricchito di una nuova occasione per così dire di “concorrenza”: quella tra le pagine domenicali di Corriere e Repubblica.

Su Repubblica è partita la rubrica Il mio mondo in 50 libri di Alessandro Baricco, che ogni settimana sarà accompagnata da un’illustrazione di Manuele Fior:

Al Corriere ha invece debuttato un nuovo inserto, La Lettura, composto da 48 pagine articolate in quattro sezioni: Caratteri (libri e narrativa), Orizzonti (media e nuovi linguaggi), Sguardi (arte), Percorsi (reportage, storie e graphic novel). E la doppia pagina dedicata al fumetto si è aperta con un lavoro di Igort:

Che questa presenza di fumettisti, particolarmente centrale ed esplicita nel caso del Corriere, sia un ennesimo caso di “ritorno di attenzione al fumetto” (come ho provato a scrivere qui) mi pare evidente. Altrettanto evidente, ma forse ancora poco riconosciuto, mi pare il dato sul “palinsesto” (e/o abitudini di consumo) che si sta consolidando intorno alla relazione tra fumetto e stampa generalista. Ovvero una collocazione che ha origini antiche: la centralità della domenica, come giorno privilegiato per la lettura in genere, e di fumetto in particolare. Se ci pensate, nulla di cui stupirsi: è un po’ come ai tempi – un secolo fa – dei Sunday Comics Special che popolavano, in chiave di intrattenimento spettacolare – e con una creatività tutta visiva – le pagine dei quotidiani USA.

Insomma, come capita spesso di dire: l’innovazione (anche) nel fumetto contemporaneo si innesta su tradizioni profonde, che – finalmente, a differenza di 10/20 anni fa – riescono a trovare occasioni di reinterpretazione e rinnovamento. Un bel segnale, a mio avviso, del recupero di una memoria e di un senso del ruolo ‘comune’ – persino banale – del fumetto, come ingrediente legittimo tra le diverse pietanze di un’offerta di informazione, narrazione, cultura.

Una breve coda polemica, tuttavia.

Da osservatore ho seguito un po’ la copertura di queste “buone notizie” da parte dell’informazione, inclusa quella specializzata in fumetto. O almeno ci ho provato. Già, perché l’informazione sul fumetto – almeno quella online – pare avere decisamente snobbato queste uscite, prima, durante (ieri) e dopo.

E allora mi rivolgo, francamente stupefatto, a testate come Spaziobianco, Mangaforever, afnews, houseofmystery, Comicus, fumettodautore, cfapaz…: cari amici/colleghi/quelcheè: dove eravate, in questi ultimi giorni? Non eravate al corrente dell’uscita dell’inserto domenicale del Corriere (incluse le indiscrezioni ormai diffuse sulla presenza di due pagine di fumetto)? E una volta annunciato e poi uscito: non lo avete letto? Se sì (come credo): come è possibile che lo riteniate meno rilevante delle pur numerose news che, come sempre, avete rilanciato negli ultimi giorni?

Mi vengono in mente solo parole un po’ noiose, e persino antipatiche: mi pare un episodio tra lo sconfortante e lo scandaloso. Va bene tutto, ma non ‘bucare’ notizie che riguardano i due principali quotidiani del paese. E in particolare, mi pare inaccettabile bucare la notizia sulle due pagine di fumetti – inediti, e creati dai nostri maggiori talenti – offerte dal primo quotidiano nazionale.

Non vorrei fare il finto ingenuo: sono rimasto davvero stupito. Anche perché, ai tempi di Internet, sarebbero bastate una foto e due righe, quantomeno tra ieri e oggi.

Un anno fa, discutendo di alcuni limiti dell’informazione sul fumetto in Italia, scrivevo “meno news, più giornalismo”. Oggi viene persino da chiedersi: possibile che pure le notizie, quando sono chiare ed evidenti, si faccia fatica a riconoscerle?

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