[1001 Fumetti] Wayang Purwa

Ci siamo: da ieri 1001 Fumetti da leggere prima di morire è disponibile nelle librerie. Ma le anteprime di alcune schede proseguono, per ancora un mese, finché non arriveremo (quasi) a ridosso di Lucca Comics. Per celebrare degnamente, ecco la scheda dedicata alla pietra miliare di una delle più ignote tradizioni fumettistiche: quella indonesiana. Un grande paese che al fumetto ha offerto – e continua a offrire – ben più quanto si possa immaginare, nonostante sia in gran parte dominato da un filone, il wayang, dalle radici ben piantate nella mitologia locale.

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Wayang Purwa, 1956 (Saleh Ardisoma, Indonesia)

WAYANG PURWA 01

Diretto discendente della tradizione indonesiana dell’omonimo teatro di pupazzi, il wayang è anche un sottogenere fumettistico unico, che fu particolarmente popolare in Indonesia dal 1955 fino agli inizi del 1980. Le storie di Wayang sono adattamenti di classici della mitologia indiana, uniti a valori indiani e leggende giavanesi (il primo fumetto wayang fu Mahabrarata di R. A. Kosasih).

mahabarata-cover

Wayang Purwa è il capolavoro di questo sottogenere, un epico prequel di 545 pagine al Mahabharata e al Ramayana. È un racconto dei vecchi Dei dell’universo, delle loro origini e dei peculiari motivi alla base delle loro spesso scostanti e bizzarre azioni. Rimorsi, punizioni, e
conseguenze a lungo termine di desideri mondani sono tra i temi ricorrenti. E come sempre nelle storie wayang, nessun personaggio è del tutto buono o cattivo.

astrajingga_saardisoma

Il racconto inizia con la storia di Manikmaya, il terzo figlio di Sang Hyang Tunggal, che finisce per ereditare il trono dell’universo. Questo episodio racconta anche la storia di Semar, il suo secondo fratello, che subisce la maledizione di diventare brutto a causa delle sue ambizioni. Nella mitologia wayang, Semar e il suo buffo fratello sono sempre considerati simboli della voce e della saggezza popolare. Il disegno di Saleh Ardisoma matura col proseguire della storia. La sua sensibilità pittorica fu particolarmente adatta a evocare fantastici paesaggi mitologici e battaglie. Il suo lavoro raggiunse un pubblico più ampio nel 1982, quando l’editore francese Trismégiste ne pubblicò una traduzione in francese e in inglese.

Hikmat Darmawan

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Una Risposta

  1. Figurati quanto ho sbavato… tenuto conto che la religione e mitologia Hindu (specie antica) rappresentano il mio più grande interesse! :-D
    Un caro saluto
    Orlando

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