Un Papa argentino, e con una qualche sensibilità – debole o forte che sia – progressista, non poteva non citare in vita sua, almeno una volta, Mafalda, con un esempio tratto da un dialogo con Susanita (dal minuto 4.09):
E se ho ben capito, la striscia dovrebbe essere questa:
Archiviato in : fumetto columnist Messo il tag: | Bergoglio, Mafalda, Papa Francesco










Mah, a me di sensibilità progressista (debole o forte che sia) mi pare di rintracciarne assai poca in questa figura. Si è sempre distinto come un deciso conservatore all’interno di un movimento, a suo modo sì progressista, come quello gesuita.
Poi vabbè, secondo me citare Mafalda non è tanto indice di progressismo quanto di puro e semplice buonsenso (oltre che di buon senso dell’humour, se mi si passa l’agghiacciante gioco di parole).
In ogni caso due caratteri di cui si ha un gran bisogno di questi tempi.
può essere che sia poca, come dici: non ne so più di quanto abbia letto in questi giorni. Diciamo che, come gesuita, e come oggetto della stima di CM Martini (che su di lui convogliò i voti al precedente conclave), mi pare abbia alcuni tratti che permettono di ‘etichettarlo’ come progressista.
Citare Mafalda, poi, non è indice di progressimo in sé, certo. Ma per un cardinale gesuita con le caratteristiche che ho ricordato, e tenendo conto che in Argentina Mafalda è nota (più ancora che da noi) per la sua collocazione riformista, mi è parso legittimo sottolineare questo aspetto.
[...] Un Papa argentino, e con una qualche sensibilità – debole o forte che sia – progressista, non poteva non citare in vita sua, almeno una volta, Mafalda, con un esempio tratto da un dialogo con Susanita (dal minuto 4.09): E se ho ben capito, la striscia… [...]