A fine febbraio sarà nelle librerie uno dei fumetti italiani più attesi del 2012. Almeno dal sottoscritto.
Sweet Salgari è una ricostruzione emotiva e sontuosa – o così mi è parso guardando alcune tavole nei mesi scorsi (in buona parte sul blog dell’autore) – di una grande parabola esistenziale e creativa. Salgari secondo Bacilieri, ovvero:
Un travet dell’avventura dalla vita piccolo borghese e agrodolce: forse il primo scrittore a essere schiacciato dai ritmi della produzione industriale. Coi baffi a manubrio, il cappello a paglietta e la perenne sigaretta in bocca era lui stesso più personaggio dei suoi personaggi. Lo vedo un po’ come un bisnonno,un antenato di tutti noi che continuiamo a fare oggi questo mestiere di narratori a metà tra realtà e fantasia sfrenata
Mi sbaglierò, ma penso che il 2012 sarà un anno segnato da Bacilieri. Il cui memorabile Durasagra. Venezia über alles è in procinto di uscire, dopo oltre 15 anni, anche in Francia:
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wow durasagra diventa “jours tranquilles à Venise”! bella copertina, bellissimo tutto
non vedo l’ora di leggere Sweet Salgari
be’, vedo che sono in buona compagnia!
già: “tranquilles” mica troppo, peraltro.
giusto ieri ho visto su rai storia lo speciale di Minoli dedicato a Salgari. Non sapevo della doppia rasoiata finale… meglio di un samurai.
meglio un cazzo. un bamba.
un samurai non fa errori. zak e via.
salgari, incapace di usare lame,si fece ferite profonde ma non immediastamente mortali. morì lentamente dissanguato, tra atroci sofferenze.
fatto, per altro paradigmatico il giorno che si vorrà guardare a questo, dimenticabile scrittore ma grande creatore di caratteri, con spirito critico e non mitologico agiografico.